Era il 1966 quando Edson Arantes do Nascimento, conosciuto in tutto il mondo come Pelé, arrivò a Riccione durante il suo viaggio di nozze. A soli ventiquattro anni era già uno dei più grandi protagonisti della storia del calcio: due volte campione del mondo con il Brasile e simbolo di uno sport che stava conquistando una dimensione sempre più internazionale.
Durante il soggiorno in Riviera, Pelé fece visita alla Gioielleria Bartorelli, allora guidata da Luciano Bartorelli. Al suo fianco c'era anche il figlio Carlo, oggi Presidente della società, che da bambino fu testimone diretto di un incontro destinato a rimanere nella memoria della famiglia e dell'azienda.
La prima tappa di questa storia riguarda una scelta personale e significativa. Pelé entrò da Bartorelli per acquistare due fedine nuziali, simbolo del matrimonio appena celebrato. Un gesto semplice e privato che legò il nome del campione brasiliano alla storia della gioielleria.
Ancora oggi quel momento rappresenta uno dei ricordi più significativi dell'archivio storico Bartorelli, testimonianza di come la gioielleria accompagni da sempre occasioni importanti nella vita delle persone, indipendentemente dalla loro notorietà.
A sessant'anni da quell'incontro, Bartorelli ha deciso di dedicare una mostra espositiva a questa pagina della propria storia. L'iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare un episodio che unisce la memoria della famiglia, il percorso dell'azienda e il legame con Riccione, città in cui la storia di Bartorelli ha avuto origine e continua ancora oggi. Attraverso documenti, immagini e testimonianze dell'epoca, la mostra ripercorre la visita di Pelé e i momenti che la caratterizzarono, offrendo l'occasione per riscoprire un capitolo significativo del passato della maison e del suo rapporto con il territorio.