Taglio del diamante: quali sono e come scegliere

Quando ci si trova davanti a un diamante per la prima volta — o per la prima volta con intenzione di acquistarlo — la domanda che emerge quasi sempre non riguarda la caratura o il colore. Riguarda la luce. Perché quel diamante brilla così? Perché quell'altro, apparentemente simile, sembra spento?

La risposta, quasi sempre, è il taglio.

Come si può tagliare un diamante?

Come si può tagliare un diamante?

Come si chiamano i tagli del diamante?

Ogni taglio ha una geometria precisa, un carattere riconoscibile, un tipo di luce che restituisce. Conoscerli aiuta a capire cosa si sta scegliendo — e perché.

Il taglio brillante rotondo è il più classico. Le sue 57 o 58 faccette sono state studiate per massimizzare la brillantezza: è il taglio che più di ogni altro fa vivere la pietra. Non è un caso che sia il riferimento per i solitari e per i gioielli destinati a durare nel tempo.

Il taglio princess è quadrato, con angoli vivi. Moderno e deciso, è apprezzato da chi cerca un carattere contemporaneo senza rinunciare alla luminosità.

Il taglio cushion — a cuscino — ha contorni morbidi e faccette grandi. Caldo, romantico, con un'eleganza che ricorda l'alta gioielleria d'epoca. Per chi vuole qualcosa di riconoscibile senza essere eccessivo.

Il taglio emerald è rettangolare, con faccette a gradino che creano un effetto a specchio. Non cerca la brillantezza del rotondo — cerca la trasparenza, la profondità. È il taglio di chi sa esattamente cosa vuole, e non ha bisogno di dimostrarlo.

Il taglio marquise allunga la pietra verso due punte. Valorizza la mano, fa sembrare la pietra più grande. Ha una storia lunga e un fascino che non tramonta.

Il taglio pear — a goccia — è versatile e delicato. Si adatta agli anelli come ai ciondoli, con una grazia che difficilmente passa inosservata.

Il taglio ovale — o oval cut — è una variante ellittica del brillante rotondo: stessa struttura di faccette, stessa brillantezza, profilo allungato che valorizza le dita e fa sembrare la pietra più grande del suo peso reale.

Negli ultimi anni è diventato uno dei tagli più richiesti. Non è una moda passeggera — è la scelta di chi cerca qualcosa di personale, riconoscibile, capace di distinguersi senza eccedere.

Come si chiamano i tagli del diamante?

Quale taglio di diamante ha più valore?

Il taglio brillante rotondo è storicamente il più costoso: richiede la maggiore perdita di materiale grezzo e concentra la domanda più alta sul mercato. 

I tagli oval e cushion hanno guadagnato valore negli ultimi anni — spinti dalla preferenza dei collezionisti e dall'alta gioielleria internazionale.

Ma il valore vero non dipende solo dalla forma. Dipende dall'esecuzione. Un taglio eccellente — la classificazione più alta secondo laboratori come GIA e IGI — può trasformare una pietra nella sua versione migliore. 

È la differenza tra un diamante che si guarda e uno che non si riesce a smettere di guardare.

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